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PROGETTO TATAWELO

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Il progetto Tatawelo nasce nel 2003 dalla sinergia tra diverse organizzazioni dell'economia solidale italiana, tra cui "il Chicco di Senape", per accompagnare le comunità zapatiste del Chiapas, da anni in lotta per l'affermazione del diritto a vivere dignitosamente sulle proprie terre e secondo la propria cultura, nel raggiungimento di una reale autonomia, e nella creazione di condizioni per uno sviluppo sostenibile.

ASSOCIAZIONE TATAWELO

Nel 2003 il progetto Tatawelo vede la partecipazione di una rete di organizzazioni di commercio equo e dell'economia solidale.

Nell'ottobre 2005 viene costituta legalmente l'Associazione Tatawelo, con lo scopo di:

-Promuovere la creazione di poli di sviluppo basati sui principi di un'economia solidale e -rispettosa dell'ambiente;
Creare le condizioni per interazioni e scambi di esperienze tra i produttori del Sud del Mondo in modo da innescare un processo di sviluppo autonomo che non dipenda da aiuti esterni;
-Facilitare uno scambio tra culture diverse, unite nel comune obiettivo di un mondo libero da arroganza e ingiustizie

Per informazioni sull'associazione scrivere a tatawelo@virgilio.it


DA UN CAFFE' A UNA RETE


Tatawelo significa in idioma tzeltal “nonno, avo antico”, ed è il nome del caffè prodotto dalla Cooperativa di indigeni di etnia tzotzil/tzeltal " Yochin Tayel Kinal " (Entrando en la Tierra), dello stato del Chiapas in Messico.

L' Associazione Tatawelo importa direttamente dalla cooperativa Chiapaneca, e gestisce la linea Tatawelo Excelente in collaborazione con Pausa Cafè (www.pausacafe.org), che garantisce una lavorazione di qualità e la strutturazione di una filiera etica dal produttore fino al consumatore.

Tatawelo Excelente è una miscela, costituita da una quota di caffè del Chiapas e da una quota di caffè del Guatemala, della zona San Pedro Necta, importato da Pausa Cafè (www.pausacafe.org), miscelati in modo di mantenerne costanti nel tempo le caratteristiche. Inoltre, è ai primi passi una collaborazione con Mondo Solidale
(www.mondosolidale.it), che importa dalla zona di Santa Cruz Naranjo in Guatemala.

Tatawelo è anche presente nelle miscele del caffè Equomondo di Libero Mondo
(www.liberomondo.org)che sostiene il progetto Tatawelo versando all'Associazione 10 centesimi per ogni chilo di caffè Tatawelo presente nella miscela di Equomondo

Grazie alla miscela con altri caffè del commercio equo, Tatawelo diventa una rete, che in Messico e Guatemala unisce i produttori in un lavoro comune per ridurre la dipendenza economica dal caffè sviluppando una economia locale funzionale al miglioramento delle condizioni di vita delle loro famiglie, e in Italia unisce i relativi importatori di commercio equo, impegnati nel reciproco sostegno e nella promozione congiunta dei progetti.
Tatawelo è anche punto di riferimento di organizzazioni filozapatiste di Francia e Grecia, alle quali vende il caffè verde al costo ed il tostato col massimo sconto possibile, dal momento che tutto il guadagno viene utilizzato per sostenere progetti sociali a beneficio delle comunità indigene.

OBIETTIVI DI FONDO

Il progetto Tatawelo si è proposto fin da subito di essere prima di tutto un mezzo per comunicare un messaggio politico alternativo a sostegno della nascente autonomia delle comunità zapatiste. A tal fine è sorta l'idea di diffondere questo messaggio attraverso il commercio equo e la commercializzazione del principale prodotto da esportazione delle comunità indigene, nonché del bene coloniale strategico, che sulla carta aveva maggiori potenzialità sui mercati occidentali, ossia il caffè.
L a scelta del fair trade è stata naturale, ma con una visione di esso ben precisa, che va oltre il comprare a prezzo giusto ed è funzionale allo sviluppo autonomo delle realtà coinvolte in maniera da sostenere la messa in opera di un'economia solidale ed eco-compatibile al loro interno.


L'obiettivo di Tatawelo consiste quindi nella realizzazione dell' indipendenza dei produttori coinvolti anche dal commercio equo e dalle altre forme di aiuto provenienti dal nord.
L'operato di Tatawelo è di conseguenza caratterizzato dall'aspirazione alla propria scomparsa una volta raggiunto questo traguardo. Ad ogni modo il fair trade e la sua strategia sono i mezzi dell'associazione Tatawelo per consentire alle comunità implicate di: provvedere per prima cosa ai propri fabbisogni alimentari di base, sviluppare un mercato intercomunitario a livello locale, migliorare le proprie conoscenze ed abilità ai fini di uno sviluppo veramente autonomo da qualsiasi aiuto esterno.
Dagli obiettivi di base di Tatawelo, che rispecchiano i principi ed il modo in cui andrebbe praticato il comercio equo, deriva l'ispirazione per le seguenti basilari strategie d'azione a favore della cooperativa partner: il rafforzamento delle comunità di produttori ed il sostegno ad un vero sviluppo economico indipendente e rispettoso della dignità di tutti e dell'integrità delle ricchezze naturali; la fornitura di strumenti e conoscenze necessarie per ridurre la secolare dipendenza dei piccoli produttori dalla monocoltura del caffé e per incoraggiare la diversificazione delle coltivazioni e delle vendite; la programmazione di diversi corsi di capacitazione sulle tecniche di produzione e sulla qualità del caffé; la sensibilizzazione del consumatore occidentale così come di quello locale sull'importanza di retribuire un prezzo equo per promuovere relazioni socio-economiche giuste ed in generale una convivenza più civile e pacifica; la realizzazione di reti di scambio di conoscenze e di informazioni; la ricerca sulla qualità del prodotto e sulla produttività dei singoli produttori; incentivazione dell'interscambio tra le comunità ed a livello regionale.


Per maggiori informazioni

vedere sul sito www.tatawelo.it

oppure contattare Alessandra Parravicini
Tel 3335887441
Email: tatawelo@vorgilio.it

 

 

 

 

 

"Il Chicco di Senape" , piazza delle Vettovaglie 18, 56123 pisa