Nuova Edizione
MOVIMENTO "GOCCE DI GIUSTIZIA"
Vicenza, Giugno 1997
Organismi, associazioni e cooperative nazionali ed internazionali, lavorano di continuo per informarci e sensibilizzarci sulle cause che generano povertà, sfruttamento e ingiustizie sociali in molte zone del mondo.
La presente mini-guida è la proposta di un atteggiamento di un'"azione" concreta. É ormai concluso il tempo di affrontare i problemi di ingiustizia sociale (a livello locale come anche a livello mondiale) in termini "assistenziali". Sganciare le 10.000 lire e pensare "poveretti", non mette più il cuore in pace. L'ingiustizia si manifesta in alcune forme: quelle silenziose e più sofferte della realtà quotidiana personale, come quelle eclatanti della televisione che a volte fa spettacolo con le disgrazie del mondo. Ognuno di noi, TU ED IO, siamo invitati ad azioni che da una parte migliorino gli interventi di emergenza nel Sud del mondo come nel Nord, dall'altra evitino la creazione di nuove forme di povertà. Azioni grandi, sensazionali? No, perché durano il tempo di un'emozione passeggera. Siamo invece chiamati ad azioni piccole, ma efficaci, quotidiane. La loro efficacia sta nell'AGIRE SULLE CAUSE dell'ingiustizia. Azioni spesso così semplici da poter diventare abitudini: fare la spesa, viaggiare, vestirsi, consumare, come gestire i nostri risparmi, come investire il nostro tempo libero, ecc.... Gesti piccoli, concreti ed efficaci con lo scopo di incidere sui meccanismi perversi della società consumistica e modificarne le regole.
Ognuno di noi, ogni giorno, varca l'entrata di negozi e supermercati per fare la spesa. Siamo i clienti di questa economia consumistica, e la nostra scelta equivale ad un voto che può promuovere questa o quella impresa, locale o internazionale. Siamo pure i protagonisti dell'economia, anche se non ci pensiamo o non ce ne rendiamo conto, perché possiamo incidere sulla domanda e sull'offerta del mercato e non subire passivamente la pubblicità. La consapevolezza di essere i protagonisti ci fa consumatori-attori e non fruitori passivi di beni. La Mini-Guida è una "voce" - piccola, ma non l'unica e non la sola - che grida contro le ingiustizie sociali prodotte dalla nostra società del consumo. Propone interventi possibili, concreti, piccoli e reali. Ci siamo ispirati al libro GUIDA AL CONSUMISMO CRITICO del Centro Nuovo Modello Di Sviluppo, un ottimo strumento nelle mani di coloro che vanno a fare la spesa. Abbiamo pensato: < >. Ecco allora la MINIGUIDA, da usare in strada e nelle corsie del supermercato, mentre il libro si può leggere attentamente in casa per una scelta più cosciente, meno istintiva. Cercheremo di mantenere aggiornata la MiniGuida, chiedendo il vostro aiuto per segnalarci nuove azioni di consumo critico e/o boicottaggio per metterle a disposizione di coloro che vogliono diventare CONSUM-ATTORI.
Prima parte
IL CONSUMO CRITICO
La logica del mercato si basa sul principio di produrre qualsiasi cosa venga richiesta, secondo la legge della domanda e dell'offerta. Ma tale legge pone nelle nostre mani una forza enorme: il potere del consumatore. Un potere di cui non siamo consapevoli perché il sistema economico della nostra società ci abitua ad usare e sfruttare i beni di consumo senza educarci all'acquisto in base a come vengono prodotti, da chi, in quali condizioni di lavoro, con quali risorse... Come consumatori, attraverso le nostre scelte inviamo segnali al mercato: se preferiamo un prodotto con certe caratteristiche, il mercato si preoccuperà di produrlo. É allora necessario chiederci in base a quali criteri preferiamo un prodotto ad un altro:
1) prima di acquistare un prodotto, stabilire se è realmente indispensabile;
2) leggere attentamente l'etichetta, preferendo, a pari prezzo, il prodotto con più informazioni;
3) privilegiare prodotti ottenuti con tecniche che salvaguardino la tutela dell'ambiente ed il risparmio energetico;
4) informarsi che il prodotto non sia fabbricato sfruttando la manodopera dei lavoratori, o dei minori;
5) preferire i prodotti locali;
6) informarsi seriamente del comportamento della ditta o multinazionale che produce il prodotto.
Se la nostra visione del mondo comprende idee come la giustizia e la conservazione del pianeta, perché non impostare in base a questi valori anche i nostri consumi?
Se noi scegliamo e comperiamo prodotti di un'azienda che adotta comportamenti rispettosi dell'uomo e dell'ambiente, il mercato si potrà orientare in questa direzione. Le aziende definite "etiche ed ecologiche" aumenteranno le loro vendite dando lavoro a più persone.
I motivi per scegliere il CONSUMO CRITICO:
A) ha un'enorme funzione educativa: spinge chi lo pratica ad una coerenza fra comportamenti ed ideali;
B) porta ad una maggiore consapevolezza del proprio ruolo individuale nella società moderna;
C) ha una funzione di aggregazione, perché è una scelta pratica, concreta e quotidiana, che richiede pubblicazioni, associazioni e lavoro volontario;
D) ha una valenza politica forte, perché trasforma il consumatore da passivo fruitore dei propri acquisti ad attore responsabile delle proprie scelte;
E) può infine spingere le grandi società verso comportamenti più corretti.
Il Consumo Critico invita a modificare le regole del mercato nel rispetto della vita e della natura, sopra ogni valore materialistico.
Multinazionali non etiche AGNELLI (Automobili)
Indirizzo: IFI, Via Carlo Marenco 25, 10126 Torino.
La famiglia Agnelli è presente in Brasile, dove la Fiat possiede alcune fonderie e numerosi stabilimenti di auto, macchine agricole e apparecchiature biomediche. É comprovato che assume comportamenti antisindacali. L'impero Agnelli comprende anche fabbriche di ARMI come la SNIA BPD, la IVECO e la VALSELLA produttrice di mine antiuomo. La Fiat è considerata la principale responsabile dello sviluppo distorto del sistema dei trasporti in Italia, da sempre centrato sul modello dell'automobile privata e del trasporto merci su gomma. Prendiamo l'esempio di qualche mese fa (giugno 1997): due milioni di finanziamento per chi dà la macchina vecchia allo sfasciacarrozze e se la compra nuova: fossero almeno auto meno inquinanti e ecologiche (metano, gas o idrogeno, oppure elettriche già in commercio)!
ABF (Te)
Indirizzo: Associated Aritish British Food PLC, Weston Centre, Bowater House, 68 Knighsbridge, London SW1X 7 LR, Gran Bretagna
É uno dei più grandi commercianti al mondo di tè. ABF è uno dei massimi responsabili delle gravi condizioni in cui versano milioni di contadini del Sud del mondo, perché i suoi metodi commerciali, totalmente ispirati ad una logica di profitto, non garantiscono guadagni dignitosi per i lavoratori.
CHICCO (Giocattoli)
Indirizzo: Artsana Spa, SS dei Giovi km.7, 22070 Casnate con Bernate (CO)
Marchio di proprietà del'ARTSANA, che a sua volta appartiene al Gruppo Catelli, dal nome della famiglia. Nato nel primo dopoguerra dall'attività commerciale nel settore degli articoli sanitari e dei termometri. Si espande poi negli anni '50 nei settori degli articoli per l'allattamento e lo svezzamento con i noti prodotti della linea Chicco. La produzione si è poi allargata agli aghi ed alle siringhe (marchio PIC), ai prodotti cosmetici (LICYA), alle scarpe anatomiche (PLANTAS), ai profilattici (CONTROL), ai pannolini (SERENITY), ai giocattoli ed all'abbigliamento (CHICCO). Il 19 novembre 1993 a Kuiyong in Cina, andò in fuoco la fabbrica della Zhili Handcraft Company che produceva su contratto con l'Artsana. Nell'incendio morirono carbonizzate 87 persone e 46 rimasero gravemente ustionate. Tutte le porte dello stabilimento erano state chiuse con lucchetti, dietro pagamento di una mazzetta il capo dei Vigili del Fuoco aveva dichiarato sicuro l'edificio. Da alcuni anni gruppi locali ad Hong Kong, la CISL Italiana e varie associazioni hanno fondato il "Comitato Per Il Risarcimento Delle Vittime" richiedendo un intervento della Chicco, avendo almeno l'obbligo morale di risarcire i lavoratori superstiti. L'Artsana sposta la produzione nei paesi dell'Europa dell'Est e dell'Asia con il subappalto, risparmiando notevolmente sulla manodopera e non assumendosi le responsabilità di come e dove vengono prodotte le loro merci.
DEL MONTE (F.P.) (Frutta)
Indirizzo: Del Monte Fresh Produce, P.O. Box 149222, FL33114 Coral Grables, U.S.A..
Nelle Filippine sono stati denunciati più volte i suoi metodi brutali per indurre i contadini a cedere le loro terre e sono stati denunciati i salari particolarmente bassi. É stato segnalato che l'uso indiscriminato di pesticidi e fertilizzanti degrada i terreni a tal punto che dopo alcuni anni non sono più utilizzabili per alcuna coltura. La produzione di banane è la maggiore causa della deforestazione in Costa Rica. Per far posto alle piantagioni si tagliano e si bruciano le foreste.
DEL MONTE (ROYAL) (Frutta)
Indirizzo: Del Monte Royal Holdings Ltd, 161 Rivonia Road, Morningside, 2196 Sandton, Repubblica Sudafricana
Il 12,7% dei terreni coinvolti nel devastante progetto per la costruzione della diga del Grand Carajas in Brasile sono stati comprati dall'Anglo-American Corporation di cui la Del Monte Royal fa parte. Questa a sua volta appartiene per la maggioranza alla famiglia Oppenheimer, una delle due famiglie più ricche e potenti del Sud Africa. La Anglo-American ha una lunga storia di segregazione e sfruttamento nelle miniere del Sud Africa con manifestazioni operaie represse nel sangue.
FERRUZZI
Indirizzo: Ferruzzi Finanziaria, via XIII Giugno 8, 48100 Ravenna
Fra i gruppi appartenenti al conglomerato Ferruzzi, vanno ricordati la MONTEDISON (gruppo chimico), l'ERIDANIA (gruppo alimentare) e la FONDIARIA (gruppo finanaziario). Nel 1994 la Montedison ha stretto un'alleanza con la Shell che non è certo fra i migliori partner, denota quindi un disinteresse per i problemi sociali e ambientali da parte della Ferruzzi. (vd. multinazionale Shell) Ferruzzi è stata la protagonista dei peggiori casi di inquinamento in Italia.
NIKE e REEBOK (articoli sportivi)
Indirizzo:
Nike U.S.A.: Nike Corporation One Bowermann, Drive Deverton, OR 97005, U.S.A.
Reebok U.S.A.: Reebok International Ltd, 100 Technology Centre Drive, Stoughton, MA 02072, U.S.A.
In Indonesia, nelle fabbriche che producono per la multinazionale Nike, gli operai lavorano 270 ore al mese e sono pagati meno di 64.000 lire. Questa somma, anche se corrisponde al salario minimo previsto dal governo, copre solo il 31% dei bisogni vitali di una famiglia di 4 persone. Naturalmente stiamo parlando delle paghe degli adulti perché i bambini prendono molto meno. La paga media di un bambino che lavora 8 ore al giorno per 6 giorni alla settimana è di 30.000 lire al mese. Per questo viene accusata anche di sfruttamento del lavoro minorile.
SARA LEE (Caffè)
Indirizzo: Sara Lee Corporation, 7 Madison Street, Il 60602, Chicago, U.S.A.
É uno dei più grandi commercianti e trasformatori di caffè del mondo, responsabile delle condizioni di milioni di contadini del Sud del mondo per i metodi commerciali totalmente ispirati ad una logica di profitto, non garantendo guadagni dignitosi. Negli Stati Uniti possiede quattro stabilimenti che secondo l'EPA (l'ente federale statunitense incaricato di sorvegliare lo stato dell'ambiente) rilasciano inquinanti pericolosi.
SHELL (Petrolio e derivati)
Indirizzo: Shell International Petroleum Co. Ltd., Shell Centre London SE1 7MA
La multinazionale anglo-olandese Shell ha ammesso di aver acquistato diversi anni fa, armi per dotare la polizia nigeriana dell'equipaggiamento necessario per la difesa dei propri impianti petroliferi. Le compagnie petrolifere operanti in Nigeria tra le quali SHELL, ELF, AQUITAINE, CHEVRON, MOBIL, TEXACO e le società del nostro paese AGIP, SAIPEM, ENEL sono responsabili della distruzione ambientale e delle violazioni sui diritti umani. In Nigeria la Shell è stata accusata dal popolo Ogoni di aver rovinato il loro territorio (regione ricca per la coltivazione e la pesca) con le fuoriuscite di petrolio e di aver finanziato il governo nigeriano per reprimere gli abitanti che volevano fermare il disastro ecologico. Per risarcire il danno la Shell e il governo nigeriano hanno costruito un ospedale quasi totalmente privo di acqua potabile e luce elettrica. Il 10 Novembre 1995, il governo nigeriano ha eseguito la condanna a morte di 9 persone tra cui lo scrittore ambientalista Ken Saro Wiwa, attivisti del popolo Ogoni a causa delle loro attività di opposizione ai giacimenti petroliferi nigeriani.
UNILEVER (Tè)
Indirizzo: Unilever House/Blackfriars, London EC4P 4BQ, Gran Bretagna.
É il più grande commerciante di tè al mondo, quindi responsabile dei guadagni non certo dignitosi per i contadini delle piantagioni. Il sindacato indiano afferma che nelle piantagioni di tè della Unilever viene utilizzato lavoro minorile. Le attività di taglio boschivo condotte dalla Unilever nelle isole Salomone, hanno già distrutto l'habitat naturale delle popolazioni locali. Risulta fra le imprese che eseguono esperimenti sugli animali.
Seconda parte
IL BOICOTTAGGIO
Il boicottaggio è un'azione straordinaria e consiste nell'interruzione organizzata e temporanea dell'acquisto di uno o più prodotti e/o beni per forzare le società produttrici (multinazionali) ad abbandonare certi comportamenti che creano ingiustizia, impoverimento e inquinamento. Ogni volta che andiamo a fare la spesa ricordiamoci che siamo potenti e che le imprese sono in una posizione di profonda dipendenza dal nostro comportamento di consumatori. Noi infatti con i nostri acquisti abbiamo la possibilità di far salire e far scendere i loro profitti: basta ridurre le vendite di una multinazionale dal 5 al 2% per "metterla in ginocchio" ed incentivarla a cambiare. Questo è possibile quando molte persone contemporaneamente scelgono di non acquistare i prodotti della multinazionale in questione.
Comportamento di alcune multinazionali
CIBA (Chimica)
Indirizzo: Ciba Geigy, AG Klybeckstrasse 141, CH 4002 Basel, Svizzera
1) Ciba Geigy è una delle multinazionali che vendono semi nel mondo e che li manipolano geneticamente per ottenere selezioni che favoriscano l'utilizzo dei propri pesticidi e erbicidi. In questo modo diminuisce l'autonomia dei contadini locali e del Sud del mondo, aumentando la dipendenza verso tecnologie costose.
2) Ciba compare fra le imprese che esportano rifiuti tossici in paesi esteri.
3) É anche il primo produttore di pesticidi e fra essi c'è anche il "dichlorvos", estremamente pericoloso per mari e fiumi.
DOLE (Frutta)
Indirizzo: Dole Food Co., 31355 Oak Crest Drive, CA 91361 Westlake Village, U.S.A.
1) Dole fa pressione sul Congresso americano affinché venga eliminata la legge Delaney che vieta di trattare colture alimentari con pesticidi cancerogeni.
2) Secondo la stampa filippina, Dole sfida le leggi ambientali e rende difficile la vita dei piccoli contadini per indurli ad affittare o vendere le loro terre.
3) Il 21 Febbraio 1992 il Tribunale Internazionale delle Acque, con sede ad Amsterdam, ha emesso una sentenza di condanna nei confronti della Dole per il suo comportamento in Costa Rica, perché, usando grandi quantità di pesticidi, oltre a contaminare il fiume Estrella fino al mare avvelena l'acqua dei pozzi.
L'ORÉAL (Prodotti per l'igiene personale)
Indirizzo: L'Oréal S.A., 14 Rue Royale, 75008 Paris, Francia.
1) L'Oréal appartiene per il 51% alla famiglia Bettencourt e per il 49% alla Nestlè.
2) Compare fra le imprese che eseguono esperimenti sugli animali.
MITSUBISHI
La Mitsubishi è boicottata perché è la più grande compagnia commerciale giapponese che abbatte e commercia legno tropicale proveniente dalle foreste asiatiche e sudamericane. Le operazioni di disboscamento procedono ininterrottamente 24 ore su 24 e solo in Malesia distruggono 300.000 ettari di foresta all'anno.
NESTLÉ (Alimenti)
Indirizzo: Nestlè S.A., Avenue Nestlè 55, CH 1800 Vevey, Svizzera.
1) Oltre che essere il principale produttore del latte in polvere, controlla fra il 35 e il 50% del mercato mondiale, è la maggiore società agro-alimentare del mondo.
2) Trasgredisce sotto molti aspetti il codice OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) sul latte in polvere. Promuove l'uso del latte in polvere attraverso la pubblicità, gli sconti sugli acquisti e la distribuzione di campioni gratuiti sia al personale sanitario che alle madri nel Sud del mondo. Favorendo quindi l'insuccesso dell'allattamento naturale, così che il bambino viene a dipendere dal latte artificiale. Comperare il latte può costare più della metà dell'intero reddito famigliare. Le madri sono costrette a diluire il latte in polvere e questo porta alla malnutrizione. Infine l'acqua che serve a diluire il latte è spesso malsana, causa diarrea, disidratazione e morte di un milione e mezzo di bambini ogni anno, come denuncia l'UNICEF.
PHILIP MORRIS (Sigarette)
Indirizzo principale: Philip Morries Companies, 120 Park Avenue, NY 10017, New York, U.S.A.
1) Nel 1994 Philip Morris ha speso 25 miliardi di lire per fare eliminare negli Stati Uniti le disposizioni antifumo prese dai singoli Stati e farle sostituire da una legge più accondiscendente.
2) É uno dei più grandi commercianti e trasformatori del mondo di caffè e cacao. Pertanto è uno dei massimi responsabili delle gravi condizioni in cui versano milioni di contadini nel Sud del mondo perché i suoi metodi commerciali, totalmente ispirati ad una logica di profitto, non garantiscono guadagni dignitosi.
PROCTER & G. (Prodotti per l'igiene)
Indirizzo: The Procter & Gamble Co., One Procter & Gamble Plaza, Ohio 45202, Cincinnati, U.S.A.
1) Resta responsabile di una delle maggiori fonti di rifiuti al mondo: i pannolini. Negli U.S.A. ne vengono utilizzati 16 miliardi all'anno pari al 2% della spazzatura prodotta nel paese.
2) É una delle più grandi sperimentatrici sugli animali. Nel 1992 utilizzava 50.000 cavie all'anno.
3) Distribuisce nelle scuole degli opuscoli con delle informazioni ingannevoli del tipo "i pannolini hanno un impatto ambientale meno grave del tessuto" oppure "l'abbattimento delle foreste creerà un nuovo ambiente naturale".
SCOTT (Carta)
Indirizzo: Scott Paper Company, Scott Plaza, PA 19113, Philadelphia, U.S.A.
É stato indetto un boicottaggio perché la deforestazione dell'isola di Vancouver è a ritmi elevati, ed è stato constatato che la foresta scomparirà nel giro di tre anni con i ritmi attuali.
Le fonti usate per raccogliere questi dati:
Centro nuovo modello di sviluppo, Guida al consumo critico, Emi, Bologna, 1996
Centro nuovo modello di sviluppo, Sulla pelle dei bambini, Emi, Bologna, 1996
Centro nuovo modello di sviluppo, I care, Supplemento al n°1/97 de Il Chicco Di Senape, periodico dell'Associazione Cooperazione Nord/Sud
Anche le bambole uccidono, da Informarsi Informare, periodico bimestrale delle Botteghe Commercio Equo di Vicenza, 1/95
We Shell overcame, dal Mare del Nord all'Africa, idem, n°1/96
Birmania, Boicottiamo chi sostiene il regime, idem, n°3/96
Smettiamola con la beneficenza, da Nigrizia, mensile dell'Africa e del mondo nero, Ed. Missioni Comboniane, Verona n°10/96
Fate la carità ai poveri Agnelli, da Avvenimenti, settimanale dell'AltraItalia, Libera Informazione Editrice, Roma n°3/97
Sella Adriano, Camminando sulle orme della giustizia, Editrice Esca di Vicenza, Vicenza, 1996.
MOVIMENTO "GOCCE DI GIUSTIZIA"
"Casa della pace" - Contrà Porta Nova, 2
36100 Vicenza
Tel.0444/327395 - Fax 0444/327527
Orario segreteria: mercoledì ore 17.30 - 19.30
Per riferimenti e distribuzione:
Associazione "Botteghe del mondo"
Piazzetta Forzatè, 1 - 35197 Padova
Tel. 049/8754688
Su Internet
Sito web: Http://www.vip.it/gocce
E.Mail: stefanim@vip.it
La "Mini guida al consumo critico e al boicottaggio" è in vendita in edizione cartacea presso il Chicco di Senape; oltre ad essa sono disponibili guide complete, più esaurienti circa l'argomento del consumo critico. Tali guide trattano degli aspetti nascosti di molti prodotti di uso comune, indicando cosa una persona sensibile ai problemi trattati dai commercianti dell'equo e solidale, debba evitare.
"Il Chicco di Senape" , piazza delle Vettovaglie 18, 56123 pisa